L’integrazione è la nostra passione

Chi lavora nel nostro orto, con passione e dedizione, condivide un progetto: portare nelle vostre tavole prodotti e verdure genuine, saporite e nutrienti, ma che hanno anche un valore in più: l’integrazione e la condivisione.

Filippo, di origini indiscutibilmente della nobile Toscana, spesso accompagna i lavori con divertenti stornelli della sua terra. Studia da geologo, ma poi si appassiona alla nostra terra, accoglie turisti nel suo agriturismo, si dedica alla produzione di qualità, realizzando il pane, le tisane dalle erbe selvatiche, gli olii essenziali dalle piante aromatiche e poi ora diventa ortolano per passione, incontrando il nostro progetto, di agricoltura naturale e sociale!
Ora è il capo mastro del nostro orto, che ha tutto un altro aspetto: invitante e colorato.

Adama, scuro, bello ed elegante! Modi gentili e con la grande energia di un giovane che ha attraversato il buio ed ha ritrovato il sole. Ora ci ha incontrato nel suo percorso: è con noi grazie al progetto Terra degli Uomini, promosso dalla Caritas Diocesana, per un periodo di tirocinio e di avvicinamento al lavoro, ma sta costruendo il suo futuro, guardando sempre avanti e siamo contenti di accompagnarlo!

Desiderio con il suo piglio serio ed a volte un po’ schivo, sotto i suoi baffi curati, ha il sorriso sempre pronto, soprattutto davanti alla fotocamera! Sta facendo un percorso di autonomia nella casa di Juppiter di Capranica ed è qui con noi per un tirocinio formativo. Ma pian piano sta superando i maestri, con il suo ritmo lento, ma costante.

Ilario nel suo nome esprime il suo carattere, allegro e beffardo. Ci pensa, ride e coinvolge tutti nelle sue risate. Forte e coraggioso, non si tira mai indietro davanti ad una cassetta piena da trasportare! La porta con fierezza e va dritto all’obiettivo! Anche Ilario vive a Capranica nella bellissima casa di Juppiter, dove impara l’accoglienza e la condivisione e qui con noi, impara a rendersi utile con il prezioso lavoro della cura delle piante.

Costanza ha invece un nome dissonante dalla sua natura, ma nonostante tanti giri, il suo obiettivo è creare un luogo di accoglienza, di condivisione, di ritorno alla semplicità. Ciò che apparentemente sembra più debole ed incerto, se inserito in un progetto di integrazione, diventa forte e sicuro. La campagna per lei diventa un luogo vitale, ricco di energia e stimolante: la ricerca di un modo per produrre qualità e sviluppo, con il fascino di ripercorrere le strade abbandonate della tradizione contadina, mai però da soli, affiancandosi ad altre esperienze, che condividano gli stessi valori.