Fagiolini 1kg

6,00

Il prodotto viene venduto al chilo e aggiunto alle cassette che proponiamo.

Proviene dagli orti della Bio Societa’ Cooperativa Agricola e Sociale Teveriva (Cooperazione Contadina) di Tuscania.

I fagiolini, il cui nome scientifico è Phaseolus vulgaris, fanno parte della famiglia delle Leguminose

Il fagiolino che ha sia semi che baccello commestibili erano coltivati nelle regioni andine già attorno al 6000 a.C. (e in Messico nel 5000 a.C.), per essere poi introdotti in altre aree dell’America dalle tribù migranti. Per migliaia di anni non sono stati mangiati freschi ma essiccati dopo la raccolta grazie alla loro ottima capacità di conservazione. Considerati piatti del mangiatutto furono portati in Europa da Colombo nel 1493, dopo il secondo viaggio nel Nuovo Mondo.  Già nel XVII sec. questi legumi erano coltivati in Italia, Grecia e Turchia.

 

Grazie alla luteina e zeaxantina, i fagiolini sono ottimi alleati della vista e, secondo studi scientifici, sarebbero utili per difendere la retina dai danni dell’invecchiamento. Luteina e zeaxantina sono pigmenti che, concentrandosi in particolari zone della retina, filtrano la luce che la danneggia e la proteggono dall’ossidazione. Si pensa che il loro accumulo nell’organismo dipenda molto dalla dieta: un motivo in più per mangiare fagiolini in gran quantità.

I fagiolini contengono una buona quantità di acido folico, al punto che un paio d’atti ti forniscono circa la metà di quello che ti serve nella giornata (0,2 mg). L’acido folico (o vitamina B9) è essenziale per la formazione dei globuli rossi (quindi in caso di anemia), per la costituzione del sistema nervoso e delle cellule.

Sono ricchi di principi nutritivi: contengono infatti sali minerali e vitamine in quantità piuttosto elevate e sono perciò un alimento indicato per chi soffre di asteniaanemia e malattie del ricambio. Al contrario dei fagioli, i fagiolini hanno poche calorie, grazie alla bassa percentuale di amidi.

Contengono una minima parte di glucidi: 100 grammi di fagiolini apportano solamente 2,4 grammi di carboidrati. La scarsità in carboidrati, associata alle poche proteine (2,1 g %), rende i fagiolini un alimento ipocalorico: tra le 18 e le 31 Kcal per etto a seconda del grado di maturità del prodotto.

Hanno elevati livelli di un amminoacido denominato asparagina, che costituisce un diuretico naturale, permettendo in questo modo all’organismo di espellere il sodio in eccesso.

 

 

Prendine in mano uno e spezzalo a metà: se “schiocca” vuol dire che è fresco. Se poi esce una goccia d’acqua di vegetazione, allora è proprio il massimo: è segno che la raccolta risale a poche ore prima. E se non rimane il “filo” a unire le estremità, significa che è anche “giovane”.

Prima di cuocerli bisogna eliminare le code che si trovano alle due estremità, tirando verso il basso la parte spezzata in modo da eliminare il fastidioso filo, cioè la parte fibrosa e dura che si forma lungo il baccello nei fagiolini soprattutto a stagione avanzata. Oppure spunta i fagiolini tagliando le estremità con le forbici.
I fagiolini vanno poi lavati in abbondante acqua corrente.

Trucchi utili

  • Per ottenere fagiolini di un bel colore verde brillante, una volta scolati, immergili brevemente in acqua fredda corrente.
  • I fagiolini di fine stagione spesso presentano il famoso filo che difficilmente si toglie quando sono crudi rendendoli immangiabili una volta cotti. Se te ne accorgi dopo l’acquisto, lessali senza eliminare le estremità, scolali e solo allora spuntali: il filo verrà via facilmente.

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