Aid for Life in campo

Sabato 30 gennaio alle ore 10 in live streaming, il meeting conclusivo del progetto di agricoltura sociale di Aid for Life.

Per partecipare al meeting basta collegarsi al seguente indirizzo:
https://www.youtube.com/channel/UC2oXqH_ePooOKBWzQO2XkfQ

L’associazione Aid for Life onlus, da oltre un decennio a sostegno degli ultimi non solamente in Africa Orientale ma anche sul nostro territorio, ha concluso con successo il progetto Inclusione Dignità Lavoro, cofinanziato dall’Otto per Mille della Tavola Valdese. Si svolgerà sabato alle ore dieci sul canale youtube dell’associazione vetrallese, il meeting finale del progetto che ha coinvolto utenti con trascorsi di tossicodipendenza ed alcuni ragazzi diversamente abili della cooperativa Amici di Galiana.
L’evento dal titolo Aid for Life in campo: un modello innovativo di agricoltura sociale nella Tuscia, vedrà coinvolti il responsabile del progetto dott. agr. Marco Sciarpa, i responsabili delle aziende agricole della Rete Solcare, il presidente della comunità Ceis san Crispino di Viterbo, don Alberto Canunzi, il direttore terapeutico dott. Martino Rebonato e la predicatrice valdese Francesca Marini. Tuttavia i veri protagonisti sono proprio i ragazzi beneficiari del progetto, che dopo aver completato il percorso di formazione tenuto da esperti in agricoltura sociale, hanno svolto un tirocinio di quattro mesi presso le aziende agricole selezionate. Come potrete ascoltare dalle loro testimonianze, l’esperienza vissuta presso le aziende agricole, seguendo un modello di agricoltura sociale, biologica, inclusiva e sostenibile, li ha fortemente coinvolti, aprendo delle importanti prospettive per il loro futuro lavorativo. <<L’esito assolutamente positivo ci stimola a ripetere la proposta coinvolgendo un numero sempre maggiore di utenti>>, afferma la presidente di Aid for Life, Vanessa Renato. << Il progetto che nasce da una lunga e vasta esperienza nel settore, ha sperimentato un modello di intervento integrato, che mette al centro la cura, l’attenzione verso i più fragili ma anche il significato del lavoro, assicurando il massimo di efficacia e sostenibilità. E’ stata una grande soddisfazione per i nostri ragazzi che si sono messi in gioco riscoprendo sé stessi attraverso il contatto con la natura, la cura dell’ambiente, la scoperta dell’intero ciclo produttivo, la nascita di nuove relazioni>>. Inoltre parte del raccolto è stato distribuito a circa venticinque famiglie bisognose del territorio, in un circolo virtuoso di pratiche per il bene comune.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.aidforlife.org oppure il gruppo facebook Aid for Life onlus.